Il 25 settembre si è svolta in Campidoglio la cerimonia per festeggiare lo scudetto del Cricket Capannelle..
Non ho le competenze per giudicare se questo scudetto sia meritato o meno sono pero' che sia stato il giusto riconoscimento della città (rappresentata dall'assessore Pancalli) a giocatori, dirigenti ed appassionati di questo sport.
Uno sport che in Italia e' considerato poco più che folklore eppure ha tradizioni e richiede tecnica davvero importanti come dimostrano tanti altri paesi nel mondo.
Così in Italia succede che la squadra campione d'Italia giochi su un prato, se pur bellissimo come quello dell'ippodromo delle capannelle ma pur sempre un prato e,quindi,senza spogliatoi ne servizi.
Di questo non si è parlato molto durante l'incontro ne' si è parlato delle risorse economiche necessarie per sostenere un'attività come questa, ad oggi tutta a carico dei dirigenti se non addirittura di una sola persona.
Il cricket potrebbe essere molto più diffuso come dimostra l'esperienza dell'uisp di Roma: due anni fa con il contributo di Paolo Masini, all'epoca consigliere comunale, si riuscì a realizzare un campo da cricket all'interno della riserva naturale valle dell'aniene con una spesa di poco più di tremila euro!
Il campo e' ora utilizzato da centinaia di persone.
Ripetere ed allargare l'esperienza sarebbe possibile ed auspicabile soprattutto ora che alla regione Lazio c'è una giunta che si dichiara sensibile ai temi dello sport, del benessere della persona, dell'ambiente.
A quando?
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