lunedì 25 novembre 2013

L'assemblea delle società sportive del 24 novembre. E' solo un inizio?



Domenica 24 novembre nella palestra di via Sannio si è tenuto un’assemblea cittadina delle associazioni sportive dal promettente titolo “SPORT BENE COMUNE”:
In realtà non sono state molte le associazioni sportive che hanno raccolto l’appello della Castello e della Cinecittà Pro Sport e dei loro appassionati presidenti ma gli argomenti trattati sono stati davvero tanti e interessanti.
Si è rivisto Enzo Foschi “un tempo” politico molto attento ai tempi dello sport ed ora impegnato nella segreteria del Sindaco, si è fatta la conoscenza con Juri Stara, il più stretto collaboratore dell’Assessore Pancalli e c‘era anche Riccardo Viola, presidente del CONI Lazio.
Gli interventi hanno toccati i tanti temi che coinvolgono le società sportive ma si è avuta un po’ l’impressione che siano stati trattati in modo un po’ troppo generico ed esponendo tante buone intenzioni e molti “faremo” …
Ancora una volta, pur invocata, assente la Regione.
Sollecitato dagli interventi di Enzo Foschi e Jura Stara sul tema delle fideiussioni, sono intervenuto cercando di argomentare perché, soprattutto in questo momento, l’ente pubblico non può sottrarsi al suo ruolo.
L’abuso che si è fatto delle fideiussioni comunali con i Punti Verdi (abuso che ha riguardato casi specifici che debbono esser denunciati e combattuti ma non generalizzati) non può far dimenticare che se una società sportiva vuol costruire un proprio impianto il più grande ostacolo che si trova davanti è quello del ricorso al credito: non è tanto restituire il finanziamento quanto ottenerlo perché non è in grado di prestare le garanzie che il sistema bancario italiano continua a chiedere.
Ed allora compito dell’ente pubblico è quello di dare le garanzie (anche solo parziali) dopo aver verificato l’adeguatezza del piano di gestione e, cosa che è mancata per i Punti Verdi;  monitorarlo costantemente.
Solo così si può ipotizzare che qualche associazione si arrischi (perché oggi come oggi è un rischio) a costruire un impianto sportivo.
Poi si apre la discussione sul dove e per quale attività, ma questo è un altro discorso ….

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