Dai dati resi noti dai NAS alla fine di settembre risulta che il 17,85 degli sportivi sottoposti a controlli "mirati" dall'inizio del 2012 sono risultati positivi ai test antidoping.
Sono dati davvero preoccupanti anche se è importante evidenziare che i controlli sono mirati e cioè diretti a verificare situazioni in qualche modo già selezionate e sorvegliate perché sospette.
Non riguardano, insomma, la totalità dei controlli compiuti dalle federazioni e meno che meno la totalità dei praticanti.
Tuttavia sono dati allarmanti perché riguardano il mondo amatoriale e dilettantistico!
I positivi vengono da ciclismo, pallamano, sci, tennis e rugby cioè da qualche sport del tutto "insospettabile".
Ancora più urgente è una vera campagna di informazione e formazione sulle sostanze che alterano la prestazione sportiva e sui loro collegamenti con la malavita organizzata e questa deve essere fatta dagli enti locali che non possono lasciare soli enti privati e studiosi che da anni dedicano le loro energie a questa battaglia
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