"Ma che cosa intendete fare a Roma? Questo ci inquieta tutti; a Roma non si sta senza avere dei propositi cosmopoliti!"
Questa domanda in vero un po' concitata la fece nel 1871 (!) Theodor Mommsen, il grande studioso di storia romana del secolo XIX, a Quintino Sella, ministro delle Finanze impegnato nel risanamento del bilancio nazionale.
Lo storico non si arrende alle argomentazioni che si può supporre gli abbia fatto il Ministro sulle ristrettezze del bilancio, sulla necessità di raggiungere il pareggio di bilancio, sul rigore nelle spese.
Pare di sentire le parole di qualche politico di oggi!
Eppure Mommsen risponde spostando la questione su tutto un altro piano: a Roma non si sta senza avere dei propositi cosmopoliti!
Questo vale anche per lo sport: c'è bisogno di affrontare e risolvere i tanti problemi della quotidianeità ma anche di avere una visione di insieme proiettata nel futuro perché lo sport influisce e può influire sempre di più sulla qualità della vita delle persone, di tutte le persone, nessuna esclusa
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